martedì 1 dicembre 2009

D I C E M B R E

Paul Gaugin, Te tamari no atua, 1895 - Nuova Pinacoteca, Monaco.
La nascita di Cristo, figlio di Dio.


lunedì 16 novembre 2009

...

Pensavo al tempo trascorso qui, agli amici conosciuti, alle parole ed alle mie dita che ora si inceppano sulla tastiera -sintomo di troppe cose inespresse e, forse, inesprimibili. Pensavo, dicevo, al tempo che passa, ma anche alla nonnina che non parla più, non riconosce più... E, non ci sono immagini, non parole. Ed è di nuovo lunedì...

lunedì 2 novembre 2009

domenica 1 novembre 2009

N O V E M B R E

Chapel Notre Dame du Haut - Le Corbusier, 1954

giovedì 15 ottobre 2009

O T T O B R E

vincent van gogh, pietà (ispirata a delacroix) 1889
Van Gogh Museum, Amsterdam

"e quando ognuno di noi torna alla vita quotidiana e ai doveri quotidiani, non dimentichiamo che le cose non sono come appaiono, che Dio ci insegna, attraverso le cose della vita quotidiana, cose più alte, che la nostra vita è un pellegrinaggio e che noi siamo stranieri sulla terra, ma che abbiamo un dio ed un padre che protegge e custodisce gli stranieri"
vincent van gogh

lunedì 28 settembre 2009

sole ed ore




...nonostante l'incessante scorrere delle ore!


ma sì, comincio questa nuova giornata di una nuova settimana con tanto ottimismo. il sole stamattina è forte più che mai e settembre volge al termine inaspettatamente.



*antica meridiana sulla facciata laterale della basilica di santa maria degli angeli (1600), all'eremo dei camaldoli di visciano (na).

"senza del sole nulla sono io, nulla sei tu senza di dio"

giovedì 24 settembre 2009

ancora non esce il sole



...a 39 anni ho imparato che debbo ancora imparare
e che non bisogna dare mai nulla per scontato...
non penso sia poco.

domenica 13 settembre 2009

materiale radioattivo nel "mio" mare


cetraro, agosto 2009


avrei preferito non sapere (questo)...


"Se si tratta veramente di materiale radioattivo, come ha riferito un collaboratore di giustizia, sarà necessario utilizzare attrezzature particolari che certamente noi non abbiamo. Ci vorranno tempo e soldi. Noi andiamo avanti con la politica dei piccoli passi. Staremo a vedere".



sabato 5 settembre 2009

mala tempora currunt!

sto temporeggiando, lo so, ma non ne ho il coraggio. come faccio a dire a mio padre che ciò per cui ha sacrificato la sua vita dovrebbe andar giù con un colpo di ruspa per lasciar posto alla casa per le sue tre figlie? continuo a fare calcoli e conteggi ma i numeri sono quelli. a dire il vero, però, la soluzione non entusiasma neppure me più di tanto. pensare di dover vivere tutti insieme appassionatamente mi spaventa e sette bambini, per il momento, son tanti. poi ripenso alla casa al mare che mia mamma avrebbe desiderato e a cui rinunciò, impiegando il ricavato della vendita della sua proprietà per realizzare parte della nostra casa. ripenso a tutti i lavori che mio padre ha realizzato con le sue mani e di cui è sempre andato fiero. ripenso al grande salone che ha ospitato tantissimi momenti di festa. ripenso. e vorrei indietreggiare perché quanto sto per fare sarà di sicuro un colpo al cuore per i miei genitori...lasciamo tutto così come è? non lo so, non lo so...ma io qui non ci voglio più stare, voglio, foss'anche solo un buco, uno spazio tutto mio, dove i miei figli possano giocare all'aria aperta e non restare chiusi in casa a guardare la tv o a giocare al computer. ma questo è quanto io voglio. e i miei genitori? vorrebbero continuare ad invecchiare in pace...

mercoledì 2 settembre 2009

S E T T E M B R E


"Mi è sempre sembrato e mi sembra tuttora che la Bibbia sia la principale fonte di poesia di tutti i tempi. Da allora, ho sempre cercato questo riflesso nella vita e nell'arte. Per me, come per tutti i pittori dell'Occidente, essa è stata l'alfabeto colorato in cui ho intinto i miei pennelli".
M. Chagall



la tribù di beniamino, parete settentrionale, dodicesima finestra - 1961

Sinagoga della clinica universitaria hadaza, gerusalemme

chagall realizza a partire dal 1960 le dodici vetrate per la sinagoga di hadaza, disposte a 3 a 3 lungo le 4 pareti, riproducendo perfettamente la forma e il simbolismo dell'Arca Santa minuziosamente descritta nella Bibbia. (Es.25) Anche l'orientamento delle pareti, rivolte verso i punti cardinali, rispetta la tradizione della Bibbia. Marc Chagall per la scelta dei colori ha preso ispirazione dai colori delle pietre preziose di cui era ornato il pettorale del sommo Sacerdote come è descritto in Esodo 28,15.

"Io so che il cammino della vita è eterno e insieme breve. L'ho imparato quando ero ancora nel ventre di mia madre, che questo cammino si percorre meglio con l'amore che con l'odio. Già questi pensieri mi erano venuti, molti anni addietro, quando calcai questo suolo, preparandomi a creare queste incisioni per la Bibbia. ed esse mi diedero il coraggio di preparare il mio modesto regalo al popolo ebraico. Per questo popolo, che da sempre ha sognato l'amore biblico, l'amicizia e la pace con tutti i popoli; per questo popolo che è vissuto qui mille anni addietro in mezzo ad altri popoli semitici"

mercoledì 26 agosto 2009

trascrizioni


19 agosto 2009

[non so più scrivere - con la penna]

nella calura di giorni oziosi
all'ombra di un'ombra fin troppo relativa
medito sulla tragicità di questi giorni
e di volti che non incontrerò...
20 agosto 2009

il rumore del mare nel silenzio della notte
piacevolmente mi rinfresca
in questi ultimi scorci - non già d'estate -
in giorni in cui l'unico sforzo sembra essere quello di sedersi a tavola
per poi scappare di nuovo in riva al mare
per ascoltarne il profumo e la piacevole brezza
nella più completa solitudine...
un piacere unico che dura poco.
22 agosto 2009
ultimo sole
ultimo mare
ultimi saluti
si riparte...da casa...

sabato 8 agosto 2009

buone vacanze

ci siamo, manco poco oramai e mai come quest'anno desidero partire. è stato un anno lungo e laborioso, senza soste intermedie ed arrivo alla partenza (!) stanca e distrutta. le valige, piene di tante cose che so già non serviranno, son pronte. i bimbi stanno facendo il conto alla rovescia ed ancora non hanno capito se si parte sabato o domenica perché le 4 del mattino col buio è sabato e non già domenica. io me ne starò il più possibile spaparanzata, non al sole che poi con tutta la protezione totale mi esce l'eritema, ma comunque riposo ed ozio assoluto. magari in compagnia di qualche buon libro. e basta. lascio in custodia a voi cari amici questa casa e so già che troverò, come l'anno scorso, le piante belle fresche fresche!
BUONE VACANZE A TUTTI!

e, per la serie "tormentiamoci col tormentone", puntuale ed inesorabile, eccolo qua. pur non essendo appassionata del genere, questo ritmo non mi tiene ferma. e so già che ne farò una scorpacciata fino alla nausea...

uan ciu tri for uno dos tres quatro ai no iu want mi...

questo motivetto farà la stessa fine di asereje???

ehh, questo pitbull morde sul serio, cave canem dunque!!!

sabato 1 agosto 2009

A G O S T O


"Non vado in chiesa o in sinagoga: per me dipingere e' pregare"
Marc Chagall

giovedì 30 luglio 2009

spendo e spando

[esserci a tratti, mi rincresce assai. ma questo è il posto dove con molto piacere ritorno...]

dunque.
finalmente una nuova lavatrice, una whirphool ultima generazione tutta elettronica che mi ci vorrà tempo per cominciare a capirla.
finalmente il climatizzatore che praticamente non si riusciva neppure più a lavorare.
una nuova fotocamera, un piccolo frigo per lo studio.
no, non ho vinto al superenalotto (che poi mi chiedo sempre cosa ci farei con tutti quei milioni, no no, la vita si complicherebbe assai!). sono solo le ultime spese folli prima di stringere di nuovo la cintura, ché le vacche grasse se ne andranno al pascolo, per molto moltissimo tempo...

saluti a tutti, sperando di poter passare da voi al più presto. auguri a cuncetta. e a mio suocero.

venerdì 24 luglio 2009

noi, chi siamo?

Honoré Daumier, Nous voulons barabba (Ecce homo), 1850

(riflessione tratta da un brano di mons. giancarlo bregantini, vescovo di locri-gerace, col quale ci viene chiesto in quale personaggio della passione ci identifichiamo, la cui lettura è stata fatta ieri sera alla fiaccolata contro la violenza)



ognuno di noi è pietro, è giuda, è il discepolo che fugge, è pilato che si lava le mani, è maria. è la storia di ogni tempo, di ogni cuore.

possiamo essere pilato. e quante volte lo siamo. "io non c'entro, io non ho visto niente, io non c'ero e se c'ero..." qualche giorno fa c'è stato un omicidio in piazza: tanti c'erano ma nessuno ha visto niente. avete visto che pilato non è lontano. è nel nostro cuore, quando ci giriamo dall'altra parte, facciamo finta di non vedere, di non interessarci. pilato è dentro il nostro cuore, dentro la nostra mente, dentro la nostra cultura. spesso, purtroppo, se tante cose non cambiano, è perché siamo pilato. questa è la nostra disgrazia.

vi auguro, invece, di essere il cireneo, colui che prende la croce dell'altro, che fa la notte in ospedale all'amico, che l'aiuta con un prestito senza usura, che solleva, che telefona per chiedere "come stai?", che aiuta, che capisce, che comprende. il cireneo è colui che solleva la società, è colui che alza la locride, è colui che cambia. siate veramente cireneo, è il dono più grande.

e, non dite "nessuno mi dice grazie". non importa. il grazie viene dal dono che tu hai fatto, ed il grazie arriverà.

possa tu essere anche il centurione, il primo che ha riconosciuto gesù vedendolo morire e ha detto: "davvero costui era figlio di dio". non l'hanno detto i discepoli, non l'hanno detto i suoi amici, l'ha detto chi era lì per mestiere, per dovere. a riconoscere gesù spesso non sono quelli che vengono in chiesa, ai primi banchi. spesso sono gli ultimi, chi resta fuori, perché dio non è proprietà di nessuno. tutti possono incontrarlo, dall'ultimo al primo, se hanno un cuore aperto.


sabato 18 luglio 2009

[mi sfugge il titolo]


non basta l'afa ed il lavoro incessante di questi giorni, certo che no. non bastano i dubbi che aspettavi ti fossero chiariti e che invece sono triplicati. non basta che hanno tutti fretta di ultimare prima delle vacanze e tu vai in giro ad elemosinare ciò che ti è dovuto. non basta. ci mancava solo "il" matrimonio, il matrimonio del secolo. lunedì, mio cugino (che oggi compie 41 anni) si sposa, finalmente, dopo circa 18 anni di fidanzamento. debbo ammettere che il prendere parte a queste nozze mi mette ansia. sarà la location particolare, sarà lo stuolo di invitati illustri e di altrettanti illustri colleghi che mi stanno un po' sulle scatole. ne farei volentieri a meno, ma non posso. lo sposo è mio cugino, il compagno di giochi da bambino. poco importa se poi la vita ha separato le nostre strade, perché quel che ci lega non potrà mai separarci. io però, a tutt'oggi, sono ancora a piedi, nel senso che mi mancano ancora le scarpe. rigorosamente basse, sandali, magari infradito. mi tocca sfidare la calura anche oggi. ma mi rincuora il fatto che mancano solo (o ancora?) 3 settimane alla pausa. beh, poteva andare peggio...

giovedì 2 luglio 2009

A.A.A.

...cercasi:

cliente facoltoso

che mi permetta di fare il lavoro che amo fare nel modo che piace a me e che non mi costringa a far quadrare conti e bilanci.

certo, ragiono, ma non son mica un ragioniere-contabile-commercialista...il progetto si fa anche con i numeri ma non mi possono togliere la salute per evitare di tagliare un top da cucina.



eccheca...

mercoledì 1 luglio 2009

L U G L I O

Georges Rouault (1871-1958) Ecce homo, 1937-41.
Musée national d’art moderne, Paris.

"Non parlate di me se non per esaltare l'arte, non fatemi passare per un tizzone fumante della rivolta e della negazione, quello che ho fatto non è niente, un grido nella notte, un singhiozzo soffocato, un riso strozzato. Nel mondo ogni giorno mille e mille poveri, che valgono più di me, muoiono sfiancati dal lavoro. Io sono l'amico silenzioso di quelli che soffrono nel solco profondo; io sono l'edera della miseria eterna che si attacca al muro marcio dietro al quale l'umanità ribelle nasconde i suoi vizi e le sue virtù. Cristiano, in questo tempo così incerto, io non credo ad altro che a Gesù sulla croce". ( ...)
George Rouault

martedì 23 giugno 2009

peter zumthor

L'architetto svizzero Peter Zumthor è stato insignito del Pritzker Architecture Prize 2009, il più importante premio di architettura a livello mondiale, istituito nel 1979 dalla Hyatt Foundation, che conferisce ogni anno un importante riconoscimento ad architetti ancora in vita il cui lavoro, prova di talento, impegno e capacità immaginative, rappresenti un contributo significativo, attraverso l'arte dell'architettura, all'umanità e all'ambiente. Anche se la maggior parte del suo lavoro è in Svizzera, Zumthor ha progettato anche in Germania, Austria, Paesi Bassi, Inghilterra, Spagna, Norvegia, Finlandia e Stati Uniti.Nato a Basilea nel 1943, membro onorario del Royal Institute of British Architects dal 2000, Zumthor è autore di numerose opere famose tra cui le Terme di Vals, considerate il suo capolavoro.
"Credo che l'architettura oggi debba riflettere sui compiti e le possibilità che gli sono propri per natura. L'architettura non è un veicolo o un simbolo che va al di là della sua essenza. In una società che celebra l'inessenziale, l'architettura può opporre resistenza contrastare forme e di significati, per parlare la propria lingua. Credo che il linguaggio di architettura non sia una questione di uno stile specifico. Ogni architettura è costruita per un uso specifico in un luogo specifico e per una specifica società. Le mie architetture cercare di risolvere le questioni che emergono da questi semplici fatti con la massima precisione critica".
Thinking Architecture, Peter Zumthor.





venerdì 19 giugno 2009

sogno o son desta?

"buon fine settimana a tutti e che il caldo sia con voi.
io me ne starò al riparo.
chiusa, tappata in casa.
uscirò solo per dire qualche sì".
ecco, gians, questo potrebbe andar bene come post su feisbuc.
sintetico, sincero.
senza troppe elaborazioni.

così come mi sento io adesso.

troppi pensieri proiettati in un futuro non troppo lontano
l'ansia sale
e pure la pressione.
è il caldo, mi dico.
ma non ci credo poi tanto.
spero di poter dormire, stanotte.