bisogna ammetterlo: la "sindrome da meditapartenze" colpisce al punto che, in questi giorni, in giro per roma e milano, ho cercato qualche scritta da immortalare. con scarso successo, direi. perché, bisogna avere l'occhio lungo. e non è semplice scovare qualcosa che desti davvero l'attenzione. la mia si è fermata a questa, semplice semplice.
certo, come impossibile sembrava la mia partenza visto che sono stata colpita da una "dorsalgia" che mi ha costretta a letto il giorno prima. in giro per roma, ancora impacciata nei movimenti, mi sembravo un robot. mentre da casa mi chiamano per avvisarmi che la piccola ha la febbre. e vabbé, si continua. e a milano tutto passa. brevissimo sopralluogo nel quartiere cinese e le ninfee e i futuristi che mi aspettano...
ecco, ed io ho osato...
MONET
meraviglioso...trovarsi lì di fronte e perdersi in esse...
MONET
[in esposizione al Palazzo Reale di Milano]
"ancora una volta ho intrapreso qualcosa di impossibile, acqua con erbe fluttuanti in basso...è meraviglioso guardarle, ma esasperante volerle rappresentare"
claude monet
"ancora una volta ho intrapreso qualcosa di impossibile, acqua con erbe fluttuanti in basso...è meraviglioso guardarle, ma esasperante volerle rappresentare"
claude monet
meraviglioso...trovarsi lì di fronte e perdersi in esse...
FUTURISMO
"I principi di una “città nuova”, costruita sfruttando le potenzialità dei nuovi materiali: “cemento armato, ferro, vetro, cartone, fibra tessile e tutto ciò che può essere sostituito al legno, alla pietra, al mattone” vengono esposti da Antonio Sant’Elia nel Manifesto tecnico dell’architettura futurista (1914). Le sue strutture urbane complesse, attraversate da flussi in costante movimento, presentano percorsi su livelli diversi per i pedoni, per i tram e per le auto, prefigurando soluzioni radicalmente innovative."FUTURISMO 1909-2009 - VELOCITÀ+ARTE+AZIONE
MILANO PALAZZO REALE, 6 FEBBRAIO - 7 GIUGNO 2009
