sabato 13 giugno 2009

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Vorrei non aver mai letto.
Un bambino di 9 anni che affronta il suo ultimo gioco.
E, di fronte ad una vita che si recide, si indaga circa la colpa e la causa.
La colpa. Facile farla ricadere su genitori e scuola.
La causa. Difficile per genitori e scuola essere attenti ai vari segnali che i ragazzi lanciano, inavveritamente, inconsapevolmente.
Non si riesce a coglierli perché si è troppo impegnati nel mestiere di adulti.
Ed anche loro, piccoli, indifesi, giocano ad imitare i grandi.
La mente si ferma all'angoscia.
Ed il cuore è vicino al dolore di una mamma e di un papà.


2 commenti:

gians ha detto...

Ecco, a volte non mi spiego come mai un angelo non venga in soccorso di queste anime innocenti.

Julia ha detto...

Il mondo dei bambini non ha nulla di diverso dal nostro è solo più piccolo..
Un loro piccolo problema è come un nostro grande problema.
Nulla va mai sottovalutato.

Buon weekend
Ciao
Julia

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